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giovedì, 29 marzo 2007

ARMENI

Popolazione di lingua indoeuropea stabilitasi in Anatolia  a partire dal VII secolo a.C. Nel III secolo d.C. si convertirono al cristianesimo che è elemento fondamentale della loro autocoscienza etnica, rafforzatasi nei secolari scontri con le popolazioni musulmane.

 

Se digito la parola armeni in google primi 4 risultati parlano di genocidio armeno.

 

Hitler, nell'agosto del 1939, poco prima di aggredire la Polonia, per vincere le titubanze dei suoi collaboratori a proposito dei suoi piani di sterminio, disse loro espressamente: "Chi si ricorda più del massacro degli Armeni?".

 

Un milione e duecentomila armeni furono sterminati durante al seconda guerra mondiale dal governo turco, anzi, dai Giovani Turchi, organizzazione militare che in pratica governava la Turchia.

 

La Masseria delle Allodole è un film dei fratelli Taviani, prima è stato un libro di Atonia Arslan. Nel primo tempo la vita degli armeni nella provincia turca durante 1915, prima dell’inizio dell’eccidio, è rappresentata in maniera patinata: gli armeni erano  più progrediti nelle arti, nel progresso sociale, nella considerazione delle donne… molto più “moderni” dei concittadini turchi. Nel secondo tempo, invece, l’immagine cruda e concitata dell’eccidio è rappresentata in modo secco, veloce, anche, forse, saltando dei passaggi e non spiegando tutto, ma con una grande urgenza di “far vedere” e di amplificare l’effetto delle immagini dentro le coscienze degli spettatori. Ho sentito una intervista dei Fratelli Taviani pochi giorni prima di vedere il film. Spiegavano che il loro intento nella realizzazione di questa pellicola era duplice: da una parte la necessità del “ricordo” e della “riemersione” di un eccidio dimenticato, dall’altra quella di illustrare come anche nelle situazioni di emergenza (da loro vissute durante la seconda guerra mondiale) è possibile, ridere, essere frivoli, anche superficiali…

Intenti raggiunti.

postato da: sign alle ore 12:25 | link | commenti (4)
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giovedì, 01 febbraio 2007

Come in Francia,

anche in Italia, grande mobilitazione dei cittadini contro il Cambiamento Climatico.

Non è un'azione impegnativa e non ci costa nulla! La data? 1 febbraio 2007


L'ALLEANZA PER IL PIANETA TERRA (gruppo francese di associazioni ambientali) lancia un appello semplice a tutti i cittadini del pianeta:

spegnete la luce il 1° febbraio 2007 ore 19.55 - 20.00
5 minuti per il ns pianeta!

Non si tratta di economizzare l'elettricità, ma di attirare l'attenzione dei cittadini e dei media, sullo spreco di energia e l'urgenza di mettere nelle agende dei nostri politici le questioni ambientali.

Il cambiamento climatico ci riguarda tutti, ma è un argomento purtroppo che sembra non importare molto !

Perchè proprio il 1 febbraio?
E' il giorno in cui verrà pubblicato il nuovo rapporto del gruppo di esperti climatici delle nazioni unite.
Questo evento avrà luogo in Francia: non bisogna lasciare passare questa occasione!
Se riuscissimo veramente a partecipare tutti, questa azione avrà un reale peso mediatico e politico !

Fate circolare il più possibile questo appello intorno a voi !!


postato da: sign alle ore 08:22 | link | commenti (1)
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venerdì, 07 ottobre 2005

PER PAR CONDICIO

Economia civile/ Nestlè lancia il caffè etico, certificato FairTrade
Venerdí 07.10.2005 10:53

Si chiama Partners Blend il caffè equosolidale lanciato dalla Nestlè. Il prodotto, certificato da FairTrade, proviene dall'Etiopia e dal Salvador e viene venduto da questo mese di ottobre, inizialmente solo nel Regno Unito.
La multinazionale svizzera, spesso contestata in passato dalle organizzazioni umanitarie per la sua policy produttiva, ha dichiarato di aver chiesto la certificazione dell'organizzazione per il commercio equo-solidale "per soddisfare la crescente richiesta dei consumatori".

Il mercato britannico è il primo al mondo per il caffè equo-solidale, con un volume di vendite annuali pari a 325 milioni di franchi svizzeri, comunica la Nestlè. La quale, con la rivale americana Kraft Foods, detiene quasi un terzo della produzione mondiale di caffè verde.

La certificazione di FairTrade assicura che il caffè trattato dal gruppo svizzero è stato remunerato equamente, cioè a un costo superiore a quello di produzione dei coltivatori di caffè.


postato da: sign alle ore 14:32 | link | commenti
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giovedì, 06 ottobre 2005

Come richiedere gli incentivi per gli impianti fotovoltaici

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas, con la delibera n. 188 del 14 settembre scorso, ha individuato nella società “Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.a.” (GRTN) il “soggetto attuatore” del nuovo programma di incentivazione in conto energia della produzione di elettricità fotovoltaica. Si attivano così i nuovi incentivi finalizzati allo sviluppo di impianti di microgenerazione elettrica mediante conversione fotovoltaica, stabiliti nel decreto 28 luglio 2005 emesso dal Ministro delle Attività Produttive di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio. La prima scadenza entro cui è possibile inoltrare al GRTN le domande di ammissione alle tariffe incentivanti per l’installazione di impianti fotovoltaici è
stata fissata al 30 settembre 2005 e, successivamente, ogni tre mesi. Il GRTN eroga le “tariffe incentivanti” in conto energia per gli impianti aventi diritto, previa comunicazione della quantità mensile di energia elettrica prodotta. Può inoltre effettuare verifiche sia all’atto della presentazione della domanda che durante la realizzazione e l’esercizio dell’impianto fotovoltaico, per garantire il rispetto delle condizioni previste dal decreto del 28 luglio 2005 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 5 agosto 2005.

SITO


postato da: sign alle ore 14:40 | link | commenti
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venerdì, 09 settembre 2005

"La nostra auto deve tornare a essere figa. I giovani devono essere gasati"

Questa frase l'ha detta Lapo Elkann commentando l'accordo industriale raggiunto con Ford.
Lapo Elkann è il Responsabile della Brand Promotion del gruppo Fiat. La Brand Promotion è la promozione della marca Fiat.
Cioè, Lapo Elkann dovrebbe essere l'uomo immagine della Fiat. E dice  "La nostra auto deve tornare a essere figa. I giovani devono essere gasati".
Io credo che se quelli della Ford capissero l'italiano e leggessero i nostri giornali si rimangerebbero l'accordo.


postato da: sign alle ore 12:05 | link | commenti
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mercoledì, 07 settembre 2005

KATRINA ERA PREVEDIBILE?

Lo spunto è un articolo apparso sul sito di
Internazionale (e tratto dalle colonne del New York Times) che afferma la prevedibilità dell'uragano Katrina, e l'impreparazione del Governo americano a fronteggiarlo.
Lo abbiamo visto tutti che in quella città asssediata dall'acqua morivano solo poveri neri (binomio inscindibile pare), abbiamo visto che erano rimasti lì solo loro, che sono stati lasciati  lì solo loro. In una New Orleans che è il terzo mondo piantato dell'onore degli Stati Uniti.
Prima non lo vedevamo ma lo sapevamo già tutti. Solo che adesso lo ha visto tutto il mondo; lo ha visto Putin ad un anno da Beslan, lo ha visto l'Europa con i suoi problemi economici e sociali, lo ha visto l'Iraq dove la povera gente, ugualmente, continua a morire tutti i giorni, lo hanno visto i Talebani e i Servizi segreti israeliani.
Una vergogna, per tutti noi che siamo dietro al culo di Bush in Iraq, in Afghanistan, in economia... questo è quello che ci aspetta, queste le disuguaglianze che il sistema statunitense ha creato. Questo il nostro futuro?


postato da: sign alle ore 17:59 | link | commenti
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martedì, 06 settembre 2005

ANCORA SUL POLITICALLY CORRECT

Della Saga del politicamente corretto di Hughes ho già scritto, ma rimango interessata all’argomento. Ho letto di recente dei legislatori statunitensi che, adducendo pretesti di salutismo e sicurezza, hanno creato una inverosimile struttura normativa a assoluto favore del politicamente corretto.

Alcuni esempi.

Il comune di New York ha cercato di impedire ai suoi chef di rinunciare ai grassi saturi in cucina. Non solo, è intenzionato ad eliminare alcuni giochi ritenuti pericolosi per la psicologia dei bambini: ad esempio “palla avvelenata” perché i piccoli potrebbero essere traumatizzati dal sentirsi avvelenati, “prendersi” perché inculca nello sconfitto l’idea di essere preda.

L’Alabama intanto ha bandito tutti gli attrezzi erotici a batteria (quelli azionati dalla forza umana invece sono ancora permessi…).

In California si vuole impedire ai minorenni di utilizzare le lampade abbronzanti.

Sempre a New York un legislatore zelante vuole dotare ogni automobile di un dispositivo che misura l’alcol nell’alito e blocca l’avviamento del motore se supera il livello legale.  

Tutto ciò, evidentemente, perché gli americani non sono in grado di capire da soli che bruciarsi sotto le lampade UVA fa male alla pelle; perché i bambini sono così fragili psicologicamente da essere turbati dai giochi a cui son sopravvissuti egregiamente i loro nonni; perché gli adulti non sanno che un eccesso di grassi saturi e di alcol fa male alla salute e alla qualità della guida…

IO NON CREDO.

Non credo affatto che gli americani siano tutti dei coglioni. Penso invece che le amministrazioni americane stiano cercando di farli sentire deboli e indifesi, che li trattino come dei bambini, senza consentirgli di decidere più niente, ma semplicemente accompagnandoli dove serve che vadano… verso la totale apatia e incapacità decisionale.

Meglio controllabili.

E guardate che quello che succede negli Stati Uniti accade anche qui in Italia, solo più lentamente… pensate a come i genitori affrontano la scuola dei loro figli. Quando io ero sui banchi (ho solo trentun anni, non novanta) mio padre stava sempre dalla parte dei miei insegnanti, se andava male un compito o venivo punita lui mi sgridava ancora di più dei miei maestri. Adesso invece i genitori vanno a scuola e chiedono spiegazioni agli insegnanti di un brutto voto preso dal figlio, o di un richiamo disciplinare… e vogliono sempre metter becco sui metodi di insegnamento, e difendono ridicolmente i loro figli scusandoli con mille baggianate…

Manca, in questo, il rispetto per gli insegnanti, ma non solo, manca una presa di coscienza sulle proprie mancanze come genitori, manca la lucidità di trattare i propri figli come persone responsabili, anche dei loro difetti… e questo è il modo migliore per non farli crescere, per farli restare immaturi, senza idee precise, senza conoscere il bene e il male, e il confine fra le proprie mancanze e il rispetto degli altri.


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lunedì, 05 settembre 2005

[Post di domenica 4 settembre]
LA QUESTIONE DELLA
FELICITÀ (O DELLA INFELICITÀ)


Andrea si è incazzato un giorno perché gli ho detto che bisogna essere felici. Mi ha risposto che per lui è meglio rassegnarsi a non esserlo e cercare una sorta di stabilità, di compromesso emotivo che consenta di vivere ed essere tranquilli. Gli ho detto che è matto, ma in realtà non glielo ho detto con troppa convinzione. Perché non ero convinta neanche io.

Invece la questione della felicità va affrontata con attenzione: bisogna cercare di essere felici eccome. E di tutte le felicità, quelle brevi come un sorriso della nonna, quelle lunghe come un amore, quelle sciocche come giocare a tennis, quelle serie come un risultato ottenuto in una cosa in cui abbiamo creduto. E son tutte utili per sopportare l’infelicità, normale e necessaria, e per sentirsi soddisfatti, per sentire benessere.

Oggi è stata una buona giornata: mare, sole e tennis (ormai sono vecchia dovrei smettere, il mio cuore prima o poi cederà), e allora stasera cena tranquilla con i miei e la sensazione che posso benissimo fare tante cose che mi rendano felice, come lo spettacolo di venerdì, il concerto di sabato. E tutto questo basta e avanza per non farmi rimpiangere la scelta di tornare.


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sabato, 03 settembre 2005

MANIFESTO

Ieri sera Beppe Grillo… sapevo molte delle cose che ci ha urlato addosso, molte, non tutte. Non uso più la Rete come si potrebbe da molto, son ferma.

… quella foto di papa Giovanni Paolo II che riceve una medaglia dalla Banca di Roma, un papa ormai senza volontà, un burattino nelle mani del potere temporale?
Quello che c’è da fare è stare con le orecchie dritte e raccontare tutto quello che sappiamo. E io vorrei che il mio lavoro non fosse quello di manipolare la comunicazione. E io vorrei che non mi fosse venuto in mente di usare i blog per vendere libri… ORRENDO. Ma l’ho pensato. Non lo farò, ma ci ho pensato…

E allora apro l’ennesimo blog, per dire cose intelligenti. Una cosa al giorno. Il mio impegno. Un pensiero che mi viene, una cosa letta sul giornale, una notizia arrivatami dalla Rete.

Oggi il pensiero è che bisogna trovare il modo di fare un lavoro che ci faccia sentire a posto con la coscienza. Un servizio, qualcosa che ci faccia vivere bene economicamente e con la nostra coscienza. E io dove posso riciclarmi? Ho studiato comunicazione, lavoro nella comunicazione via web da oltre 4 anni; devo trovare il modo di mettere a servizio la mia esperienza a fin di bene… Rete!


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